18/11/2009

Ma cosa fanno alla MetalWork

Succede anche questo!!!

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Da una parte il sindacato che chiede il contratto di solidarietà ma trova l'opposizione dell'azienda,dall'altra un numero significativo di dipendenti schierato con l'azienda:

Alla Metalwork di Concesio è frattura tra la rappresentanza sindacale e le "maestranze",che approvano la linea della società.

Ad accendere lo "scontro",la decisione della RSU-FIOM di proclamare un'ora di sciopero,<per sollecitare l'impiego di alternative alla cig>.

Alle prese con la congiuntura mondiale,il gruppo dall'Ottobre 2008 sta utilizzando la Cassa Ordinaria,si concluderà a Febbraio.

La vicenda ha registrato una seconda assemblea di "chiarimento".

Erano< pochi-pochi,spiegano alcuni dipendenti.Riteniamo che chiedere il contratto di solidarietà,meriti un'altra attenzione e una partecipazione

totale di operai e impiegati>.Il confronto-ribadisce-Seletti (Meccanici CGIL)<è stato nuovamente partecipato e condiviso>.

 

La Vicenda MAC

La Vicenda MAC!

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A BRESCIA rimangono le «distanze», nel sindacato, in merito alla vicenda Mac: l'azienda ha già iniziato la Cigs per i 154 addetti con l'obiettivo di trasferire l'attività in un altro sito del gruppo. Per scongiurare questo, raccogliendo sollecitazioni non solo del prefetto, Fim, Uilm e Fismic hanno avviato in Aib un confronto con la proprietà e con Iveco: dopo l'incontro fiume di lunedì, proseguirà domani mattina. La Fiom, invece, con un ordine del giorno approvato ieri dall'assemblea (95 a favore, 13 astenuti e 2 contrari) «respinge ogni ipotesi di trattativa in totale assenza di mandato e in mancanza di trasparenza». E sottolinea che «la dichiarazione aziendale, di richieste avanzate da Fim, Uilm e Fismic, e di disponibilità coperte da un vincolo di segretezza, rappresentano un fatto gravissimo e senza precedenti». Per la Fiom, inoltre, «Iveco e Mac non rispettano quanto sottoscritto con l'accordo del 1999, che prevede il mantenimento delle produzioni a Brescia e la salvaguardia dei posti di lavoro. Per questo i lavoratori della Mac dichiarano interrotta la trattativa e decidono di intensificare le iniziative di sciopero dando mandato alle Rsu di definirne le modalità».

15:08 Scritto da: belcuor in blog life | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: la vicenda mac | OKNOtizie |  Facebook

Ideal Standard

«Ideal Standard», c'è l'ipotesi di accordo

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NELLA SEDE del ministero dello Sviluppo Economico - coordinati dal sottosegretario Stefano Saglia, che esprime soddisfazione per il risultato, impegnandosi «a mantenere la massima attenzione all'implementazione del piano» - azienda e sindacati hanno siglato l'ipotesi di accordo per il rilancio del gruppo. Un documento - ricalca il testo messo a punto venerdì scorso a Milano - da sottoporre al vaglio delle assemblee che, fatta eccezione per Brescia dove servirà ancora qualche giorno e dove prosegue il presidio, inizieranno oggi. Confermato, a livello di gruppo, il ridimensionamento degli esuberi a 410 unità a fronte delle 650 iniziali (su 1.549 dipendenti), con la possibilità - in sede di contrattazione aziendale - di scendere ulteriormente. Ridefiniti i volumi produttivi nel triennio 2010-2012, a fronte di investimenti per 15 mln di euro; definito l'utilizzo di due anni di contratto di solidarietà per tutti dal primo gennaio 2010, con il contemporaneo utilizzo degli strumenti e degli incentivi all'esodo possibili, in particolare per gli addetti in eccesso nei due impianti - Brescia e Gozzano (No) - per i quali era stata prospettata la chiusura. Per quanto riguarda Brescia (130 addetti con gli interinali), Ideal Standard, ribadita la focalizzazione del gruppo sull'attività produttiva, si impegna «a realizzare, previo esito positivo della relativa valutazione tecnico-economica, congiuntamente alle Amministrazioni locali un polo logistico» nell'area intermodale della «Piccola» a Brescia con l'eventuale intervento di un partner leader nel settore. Il Governo, come evidenziato nell'intesa, nella persona del sottosegretario Stefano Saglia, «si impegna a istituire e coordinare un tavolo istituzionale che coinvolga il Comune e la Provincia di Brescia, la Regione Lombardia, Trenitalia e le società del gruppo Ideal Standard», finalizzato alla concretizzazione della piattaforma «economicamente e tecnicamente sostenibile anche con l'intervento dei soggetti pubblici». Dal punto di vista occupazione interesserà 64 addetti, inizialmente trasferiti nel sito «Arcese» di Bassano Bresciano; per gli altri Cigs, o trasferimento in altri impianti del gruppo.

15:03 Scritto da: belcuor in blog life | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: ideal standard | OKNOtizie |  Facebook

Guerra tra Poveri!

Rabbia e tensione davanti
alla Rothe Erde

s_279.gifDa Bresciaoggi.it

 

Visano. Tensione e un lungo assedio scioltosi solo poco dopo le 23, quando tra due ali di carabinieri i dipendenti che avevano deciso di tornare al lavoro violando il presidio che dura da cinque settimane hanno potuto lasciare l'azienda nella quale rischiavano di passare la notte. È stato il giorno della «guerra tra poveri», come più volte definita dagli stessi protagonisti, ai cancelli della Rothe Erde - Metallurgica Rossi di Visano (gruppo Thyssen Krupp). Una giornata campale che ha visto il confronto acceso tra i lavoratori che aderiscono allo sciopero, indetto da più di un mese contro la decisione unilaterale della dirigenza di licenziare 44 dipendenti e i colleghi che invece volevano riprendere il lavoro. Dopo diverse settimane di muro contro muro (tra dirigenti e Fiom-Cgil) e di polemiche a distanza è stato il giorno delle tensioni, delle provocazioni e delle illusioni infrante. I dipendenti che non aderiscono al presidio, un'ottantina, hanno provato a dare un segnale eludendo di fatto il blocco dei cancelli e rientrando al lavoro proprio mentre veniva diffusa la notizia della ripresa delle trattative. Gli animi si scaldano fin dalle prime ore del mattino. Intorno alle 9, scortati da una pattuglia di vigilantes, un'ottantina di dipendenti (impiegati, operai e pochi dirigenti) percorrono in corteo la strada principale di Visano fermandosi a pochi metri dai cancelli e affrontando il cordone degli scioperanti sostenuti da un nutrito gruppo di dirigenti della Fiom di Brescia.
I vigilantes («assoldati dall'azienda» accusano gli operai) vengono immediatamente allontanati dai carabinieri della Compagnia di Desenzano presenti sul posto insieme agli uomini della Digos di Brescia. Dai due cortei partono insulti e la tensione cresce. Si continua così per circa un paio d'ore.
Nel frattempo, grazie alla mediazione telefonica condotta dalle forze dell'ordine si riesce a contattare la dirigenza e intorno alle 11 giunge la notizia che fa tirare (momentaneamente) a tutti gli scioperanti un sospiro di sollievo: «L'azienda accetta di sedersi al tavolo delle trattative» afferma il delegato di zona della Fiom Francesco Mazzacani.
L'esultanza per la tanto attesa riapertura del confronto viene soffocata dalla notizia del blitz dei colleghi contrari allo sciopero che sono entrati nello stabilimento attraverso l'ingresso della casa del custode, riprendendo - per quanto possibile - l'attività e rimanendo bloccati in azienda fino a tarda sera.
La decisione improvvisa ha rimescolato le carte in tavola compromettendo la partecipazione della Fiom al vertice fissato per le 16 di ieri in Prefettura.
Vertice che, secondo i sindacalisti della Cgil di Brescia, non avrebbe raggiunto risultati apprezzabili: «La proposta dell'azienda non viene ritenuta accettabile - afferma il segretario della Cgil Damiano Galletti - perchè riconferma i licenziamenti. L'unico spiraglio garantito riguarda la possibilità per ogni addetto messo in mobilità di usufruire di un anno di cassa integrazione straordinaria». Nulla di fatto dunque. Si torna al muro contro muro, si torna alla «guerra tra poveri».

 

Questa è la ThyssenKrupp di Visano(BS)

14:57 Scritto da: belcuor in blog life | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: guerra tra poveri! | OKNOtizie |  Facebook

17/11/2009

Tempi moderni

 

Tempi,sempre più,Moderni!

 

 

 

17:15 Scritto da: belcuor in cinema e tv | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: tempi moderni | OKNOtizie |  Facebook

Unità Sindacale

riuniti.jpg«Tornare all'unità sindacale per preparare il dopo-crisi»

Tornare all'unità sindacale per riscrivere il modello di sviluppo, definendo un modello economico e sociale che premi la coesione e la partecipazione sociale e sconfigga l'antagonismo e le contrapposizioni ideologiche. Da questa provocazione inizia la settimana del congresso della Uil bresciana (giovedì pomeriggio e venerdì mattina all'Istituto Artigianelli di via Piamarta), dopo 14 congressi di categoria, 300 congressi di base e l'elezione di 123 delegati in un direttivo di 48 componenti che eleggeranno il 20 novembre segreteria e segretario generale. Dopo il congresso provinciale la Uil sarà a Roma dal 3 al 6 marzo 2010 per le assise del sessantesimo anniversario.
LA UIL rimette sul tavolo un tema da tempo finito nel cassetto: l'unità sindacale. Il segretario generale Angelo Zanelli lo dirà a gran voce nella relazione introduttiva di giovedì. Due i nodi: uno alle spalle, ovvero la riforma del modello contrattuale, uno all'orizzonte, la necessità di riscrivere le regole democratiche. Risolti questi probabilmente la dialettica fra le sigle sindacali potrebbe avere una svolta.
Zanelli non ha dubbi: «Si dovrà partire dall'accettazione della riforma contrattuale, superata quella la strada è in discesa. Il problema democrazia? Le regole ci sono nel pubblico impiego e vanno bene, ottenuto il 50% tra iscritti e Rsu si è titolati a firmare». Sulla stessa lunghezza d'onda Daniele Bailo (componente della segreteria e leader dei chimici della Uilcem): «Dopo l'accordo del 22 gennaio ci sono stati tavoli a ranghi unificati ed altri separati, ma siamo con la Cgil quando nelle manifestazioni ci richiamano all'unità d'azione nelle fabbriche. Quello è un punto di partenza, e Brescia in questo senso sta facendo scuola in situazioni come quella dell'Ideal Standard in cui c'è unità d'intenti ma non solo: si sta anche facendo concertazione con le istituzioni».
SUL PIANO organizzativo la Uil sente il peso, ma anche le opportunità, del cambiamento determinato dalla crisi. Il segretario organizzativo Raffaele Merigo (uno dei 5 del vertice, leader anche degli edili della Feneal) evidenzia: «è cambiato il modo di rapportarsi al sindacato. Si perdono le tessere perchè ci sono meno posti, ma l'attività è più vicina perchè le crisi hanno riportato i lavoratori nei nostri uffici. è questo il punto di partenza per il futuro». Il futuro? «Qualità dei servizi - chiude Merigo - e un rapporto diverso con gli iscritti».

16:59 Scritto da: belcuor in blog life | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: unità sindacale | OKNOtizie |  Facebook

Povera Italia

150anni.jpgPOVERA ITALIA!

La Banca d’Italia, tramite l’indagine campionaria sui bilanci delle famiglie italiane nel 2006,  evidenzia però già da tempo che nel periodo 2000-2006 il reddito delle famiglie con capofamiglia dipendente, in termini reali, è rimasto sostanzialmente stabile, rispetto a una crescita del 13,86 per cento per le famiglie con capofamiglia autonomo.
Letti i dati, e fatte le dovute premesse, è necessario proporre una diagnosi, lasciando ad altri esperti una prognosi completa. I dati Istat evidenziano che il problema della povertà concerne le famiglie (di tre o più figli dice l’indagine), ma interpretandoli con buon senso si può ipotizzare un problema di povertà, quantomeno soggettiva, sempre più sentito al crescere della prole: la
povertà soggettiva indica la percezione degli individui circa l’adeguatezza del proprio reddito familiare per condurre una vita considerata dignitosa. Tale povertà soggettiva è probabilmente alimentata dall’assenza di una tassazione dei redditi basata sui quozienti familiari.
I dati citati inoltre rappresentano il ben conosciuto problema di un Sud depresso e di chi non ha un lavoro: questi ultimi sono impoveriti dall’assenza di un organico sistema di welfare state. Potrà rappresentare un importante passo avanti in tal senso il sistema degli ammortizzatori sociali, che a regime potrebbe essere organizzato su due pilastri, pubblico e privato, come spiega il Libro Bianco sul welfare presentato dal ministro Maurizio Sacconi.

Privatizzare l'acqua?

.Big.jpgPrivatizzazione della gestione dell'acqua

Mi pare che in Italia si stia scivolando sempre più in basso in nome della libertà e della presunta democrazia. Quello di privatizzare i servizi pubblici mi sembra che sia diventata proprio una mania, non sarà forse che i nostri politici siano usciti tutti fuori di senno. E' mai possibile che non si capisca più che i servizi essenziali quali acqua,luce,gas, sanità,istruzione,ecc non possono essere affidati a privati che hanno il solo interesse ad arricchirsi mentre devono essere gestiti esclusivamente dallo Stato , però in maniera efficace e non lassista come certe volte avviene, affinchè tutti i cittadini ne possano usufruire allo stesso modo senza differenze di classe sociale.Spero che ci sia una inversione di tendenza e ritornino sotto la gestione dello Stato, però in maniera efficace ripeto, tutti quei servizi che sono veramente essenziali.

Giustizia a Pagamento

s_1192.jpgIl decreto legislativo sulla conciliazione all’esame della Camera

Paolo Landi, Adiconsum: “È una riforma che viola i diritti dei cittadini. È un grande business per gli organismi privati di conciliazione



In materia di conciliazione le Associazioni Consumatori hanno realizzato negli ultimi due anni oltre 100.000 conciliazioni nei settori della telefonia, delle Poste, delle Ferrovie, dell’energia, nonché delle assicurazioni e delle banche.

Conciliazioni tutte a costo ZERO per il consumatore con risultati positivi che vanno oltre il 90%.

La riforma all’esame del Parlamento è un’altra cosa. Si pone l’obiettivo di facilitare l’accesso alla giustizia, ma l’unica cosa certa è che renderà la giustizia doppiamente costosa per il cittadino.

Ecco perché, secondo Adiconsum.

  • Nel testo viene prevista la conciliazione in forma “obbligatoria”, ma il ricorso a questi organismi di conciliazione non è gratuito, come nella conciliazione obbligatoria nel lavoro o presso i CO.RE.COM., bensì onerosa. L’accesso alla procedura conciliativa obbligatoria significherà, infatti, per il consumatore mettere in budget alcune centinaia di euro, non solo per l’accesso, ma anche perché la riforma forense prevede che la conciliazione sia svolta esclusivamente con l’assistenza di un legale.

  • Indipendentemente dal risultato, gli eventuali oneri restano a carico del consumatore.

  • La riforma prevede che le forme conciliative paritetiche e gratuite realizzate dalle Associazioni Consumatori non siano equiparate e, quindi, considerate valide ai fini di un eventuale futuro ricorso al giudice.

  • La proposta di mediazione, anche se non accettata da una delle parti, viene trasferita al giudice, dimenticando che un conto è la mediazione in sede conciliativa, un altro è il ricorso al giudice, al quale si richiede non una mediazione, ma l’accertamento del diritto.

  • La riforma potrebbe dar vita ad un evidente conflitto di interessi nel caso in cui in un contratto venisse indicato l’organismo privato di conciliazione: questo il difficilmente sarebbe obiettivo in un eventuale giudizio tra le parti.

Adiconsum sta predisponendo una serie di emendamenti al testo all’esame della Camera che è condivisibile nello spirito (facilitare al consumatore l’accesso alla giustizia), ma la cui applicazione è macchinosa. L’unico risultato certo è il business a favore degli organismi di conciliazione privati e a scapito dei consumatori.

Per informazioni contatta il nostro servizio di Consulenza on line, oppure rivolgiti alla tua sede territoriale dell'Adiconsum

14/11/2009

Il forum

Avverto tutti i visitatori, che é disponibile da oggi, il FORUM per le discussioni,più immediato e facile da sfruttare.

Vedi la casetta e la dicitura "Vai al Forum"imm_casa.gif

Spero di fare cosa gradita

Ciao!

11:10 Scritto da: belcuor in blog life | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: il forum | OKNOtizie |  Facebook

13/11/2009

MAC: Continua.....

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La vicenda Mac fa «tappa» in Tribunale e raccoglie un’altra sollecitazione.La prima udienza,
nell’ambito del ricorso ex articolo 700 del Codice di procedura Civile, presentato dall’azienda
contro le proteste di sindacati e addetti che «ostacolano il regolare svolgimento delle attività», è stata aggiornata
al prossimo 20 novembre.Prima, però, il giudice Maura Mancini, «sulla base
anche di quanto emerso dal recente incontro tra tutte le parti in Prefettura», spiega la
Fim,ha invitato tutti i soggetti interessati «a trovare un accordo ». Un’intesa che potrebbe risolvere la partita aperta
dopol’annuncio della proprietà di cessare l’attività a Brescia: una scelta affiancata dall’avvio
della Cigs per tutti i 154 dipendenti.«LaFiom- sottolinea Francesco Bertoli, componente la segreteria dei meccanici
Cgil - è disponibile al confronto, partendo dalle posizioni già espresse e condivise dai
lavoratori in assemblea».

11:47 Scritto da: belcuor in blog life | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: mac: continua..... | OKNOtizie |  Facebook

Giustizia a Pagamento

s_275.jpgGIUSTIZIA

Il decreto legislativo sulla conciliazione all’esame della Camera

Paolo Landi, Adiconsum: “È una riforma che viola i diritti dei cittadini. È un grande business per gli organismi privati di conciliazione”

In materia di conciliazione le Associazioni Consumatori hanno realizzato negli ultimi due anni oltre 100.000 conciliazioni nei settori della telefonia, delle Poste, delle Ferrovie, dell’energia, nonché delle assicurazioni e delle banche.

Conciliazioni tutte a costo ZERO per il consumatore con risultati positivi che vanno oltre il 90%.

La riforma all’esame del Parlamento è un’altra cosa. Si pone l’obiettivo di facilitare l’accesso alla giustizia, ma l’unica cosa certa è che renderà la giustizia doppiamente costosa per il cittadino.

Ecco perché, secondo Adiconsum.

  • Nel testo viene prevista la conciliazione in forma “obbligatoria”, ma il ricorso a questi organismi di conciliazione non è gratuito, come nella conciliazione obbligatoria nel lavoro o presso i CO.RE.COM., bensì onerosa. L’accesso alla procedura conciliativa obbligatoria significherà, infatti, per il consumatore mettere in budget alcune centinaia di euro, non solo per l’accesso, ma anche perché la riforma forense prevede che la conciliazione sia svolta esclusivamente con l’assistenza di un legale.
  • Indipendentemente dal risultato, gli eventuali oneri restano a carico del consumatore.
  • La riforma prevede che le forme conciliative paritetiche e gratuite realizzate dalle Associazioni Consumatori non siano equiparate e, quindi, considerate valide ai fini di un eventuale futuro ricorso al giudice.
  • La proposta di mediazione, anche se non accettata da una delle parti, viene trasferita al giudice, dimenticando che un conto è la mediazione in sede conciliativa, un altro è il ricorso al giudice, al quale si richiede non una mediazione, ma l’accertamento del diritto.
  • La riforma potrebbe dar vita ad un evidente conflitto di interessi nel caso in cui in un contratto venisse indicato l’organismo privato di conciliazione: questo il difficilmente sarebbe obiettivo in un eventuale giudizio tra le parti.

Adiconsum sta predisponendo una serie di emendamenti al testo all’esame della Camera che è condivisibile nello spirito (facilitare al consumatore l’accesso alla giustizia), ma la cui applicazione è macchinosa. L’unico risultato certo è il business a favore degli organismi di conciliazione privati e a scapito dei consumatori.

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Qualche notizia!

!cid_imageContent2.jpgLasme Melfi:4 operai su piattaforma
Contro riunione per chiudere vertenza amministrativamente
12 novembre, 18:28
(ANSA) - POTENZA, 12 NOV - In segno di protesta 4 lavoratori (dello stabilimento di Melfi (Potenza) della Lasme sono saliti su una piattaforma a 15 metri di altezza. Nell'azienda dell'indotto Fiat lavoravano 174 persone, nelle scorse settimane e' stata annunciata la chiusura. Lo ha reso noto il segretario regionale della Fiom, Giuseppe Cillis, specificando che 'la protesta dei lavoratori va contro una riunione convocata per chiudere amministrativamente la vertenza.

 

Chimica: Marghera, chiuso accordo
Ministero, ora definizione intese sindacali prima di riapertura
12 novembre, 17:39
ANSA) - VENEZIA, 12 NOV - E' stato chiuso l'accordo complessivo tra il Ministero, Eni e Vinyls, sul futuro dello stabilimento chimico di Porto Marghera (Venezia). L'attivita' riguarda, con gli impianti dell'Emilia Romagna e della Sardegna, 470 addetti. L'accordo, secondo una nota, ''conferma e amplia l'intesa gia' raggiunta lo scorso lunedi''. Per il Ministero 'questo risultato deve costituire il riferimento fondamentale per la definizione delle intese sindacali propedeutiche alla riapertura degli impianti'.

 

Ideal, a Roma senza accordo Phoenix conferma le decisioni

IL TAVOLO istituzionale finalizzato a risolvere in chiave locale la partita relativa alla Ideal Standard di via Milano (130 addetti considerati anche gli interinali, tuttora impegnati nel presidio) ha completato ieri le due sedute previste, senza un approdo concreto. Un altro appuntamento sempre in città, comunque, è già previsto prima di quello al dicastero del Welfare dove si metterà al centro dell'attenzione la richiesta di Cigs presentata dall'azienda. Durante l'incontro - presenti anche gli assessori Maurizio Margaroli e Paola Vilardi -, appurato che allo stato attuale non è stata presentata alcuna proposta concreta per rilevare l'impianto e le attività (potrebbe essere formalizzata nelle prossime ore), l'attenzione è stata rivolta all'ipotesi piattaforma logistica, per tutto il gruppo Ideal Standard, da realizzare nell'area di via Dalmazia destinata ad accogliere il futuro Centro intermodale: l'idea, lanciata il mese scorso proprio dal sottosegretario Saglia, se concretizzata per il sindacato potrebbe dare una risposta importante per Brescia dal punto di vista occupazionale. Un progetto fattibile che, però, come emerso anche ieri, deve fare i conti con i tempi (e la disponibilità di copertura dei lavoratori con idonei ammortizzatori sociali) e la necessità di un confronto tecnico ed economico con le Ferrovie. Durante la riunione è spuntata anche l'ipotesi - tutta da verificare - di utilizzare anche parte delle aree «Pietra».

09:40 Scritto da: belcuor in blog life | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: qualche notizia | OKNOtizie |  Facebook

11/11/2009

EX EUTELIA

s_279.gifEx Eutelia, blitz dei vigilantes nella fabbrica occupata. Protestano i sindacati

Roma, 10 nov. (Adnkronos/Ign) - Blitz all'alba nella sede occupata dell'ex

Eutelia nel quartiere Tiburtino a Roma. Una quindicina di vigilantes,

guidati dall'ex amministratore delegato, Samuele Landi, hanno forzato

l'ingresso dello stabilimento cercando di sgomberare un gruppo di

lavoratori che occupa da tempo la fabbrica per protestare contro i

licenziamenti. Gli operai hanno fatto appena in tempo a chiamare la polizia

che è intervenuta riuscendo a evitare il peggio.

09:33 Scritto da: belcuor in blog life | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: ex eutelia | OKNOtizie |  Facebook

In casa FIAT

prod-ind-neg324x240.jpgIl mancato rinnovo degli incentivi avrebbe un «impatto disastroso»
Sergio Marchionne, parlando con i giornalisti, ha anche confermato gli obiettivi per l'intero 2009. L'ad di Fiat non ha voluto fornire indicazioni sull'andamento del mercato dell'auto italiano a settembre: «Non voglio portare jella», ha affermato scherzando. Quanto poi agli incentivi all'auto, secondo l'ad di Fiat, la decisione di non rinnovarli nel 2010 «avrebbe un impatto piuttosto disastroso sul livello occupazionale in Italia». Credo che per il bene del Paese «sia importante farlo - ha aggiunto Marchionne - ma non voglio giudicare». Questa è una scelta, ha concluso, «che deve fare il Governo Berlusconi basandosi sulle esigenze del Governo».

La Fiat potrà estendere alle società «connesse con la produzione di autovetture» la compensazione, attraverso i crediti d'imposta, delle spese anticipate per gli incentivi all'acquisto di nuove auto. È la strada che l'agenzia delle Entrate sta per mettere a punto per risolvere il caso sollevato venerdì dall'amministratore delegato di Fiat e di Chrysler, Sergio Marchionne. «Lo Stato - ha osservato Marchionne da Zurigo - ci deve 500 milioni. A fine settembre, la Fiat doveva avere 400 milioni, che diventeranno 500 alla fine dell'anno».

09:18 Scritto da: belcuor in blog life | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: in casa fiat | OKNOtizie |  Facebook

Si continua a rompere

riuniti.jpg«Rothe», si spacca il fronte sindacale
NELLE FABBRICHE. Sempre più distanti le posizioni tra Uilm e Fiom, mentre
la Fim punta alla ripresa del confronto
Amadio e Cogno: picchetto illegale, va rimosso. Mazzacani: abbiamo il
mandato dei lavoratori



Da:Bresciaoggi.it    * 10/11/2009

Si spacca definitivamente il fronte sindacale alla Rothe Erde - Metallurgica

Rossi (ThyssenKrupp) di Visano. Una frattura alimentata da un botta e

risposta tra Uilm e Fiom sulla legittimità del presidio (alla quarta

settimana) davanti ai cancelli della fabbrica, soprattutto dal netto

disaccordo sulle strategie da seguire per contrastare la scelta della

proprietà di collocare in mobilità 44 addetti e tornare «entro fine anno -

ha spiegato l'azienda - a 170 dipendenti».
Non hanno dubbi il segretario provinciale della Uilm, Martino Amadio, e il

funzionario di zona, Vittorio Cogno: «Il picchetto di fronte ai cancelli è

illegale - sottolineano -. I manifestanti hanno impedito, almeno una volta,

a diversi lavoratori e ai dirigenti l'ingresso in fabbrica». I vertici del

sindacato dei metalmeccanici Uil (a Visano ha la maggioranza dei delegati,

2) spiegano di aver raccolto un centinaio di firme di dipendenti Rothe che

- pur solidali nei confronti dei colleghi oggetto della procedura -

vorrebbero riprendere l'attività. «Nessuna assemblea ha mai deliberato a

favore dello sciopero a oltranza - dice Cogno -. Gli addetti devono essere

liberi di scegliere se riprendere l'attività: questo, al momento, non è

possibile. Ecco perchè chiediamo alla Fiom di rimuovere il presidio».
Non si fa attendere la replica dei metalmeccanici Cgil: «Non mi risulta che

la Uilm abbia titolo per giudicare cosa sia legale o illegale», sottolinea

il segretario della Fiom di Brescia, Michela Spera.
Il funzionario di zona,

Francesco Mazzacani, rincara la dose: «Abbiamo un mandato preciso da parte

dei lavoratori, confermato da 108 firme, ottenuto al termine dell'ultima

assemblea nella sede delle Acli». La Uilm, che non la riconosce valida,

chiede il ripristino delle corrette relazioni sindacali, cioè «rientrare al

lavoro e riaprire la trattativa sulla base della mobilità volontaria». In

mezzo resta la Fim
che, con il funzionario di zona, Flavio Baldassare,

riconosce la legittimità dello sciopero: «Non ci sono le condizioni per la

revoca - spiega - visto che le posizioni dell'azienda sono rimaste

invariate. È necessario riprendere le trattative puntando sul ricorso alla

Cigs e sulla mobilità volontaria come abbiamo fatto in molte altre

aziende».
Considerata la raccolta di firme della Uilm, per Baldassare «si

rende necessaria un nuovo confronto con i lavoratori, per rinnovare o

rivedere il mandato ai sindacati». E per Laura Valgiovio, leader della Fim

Cisl, «lo sciopero è stato deciso dai dipendenti e può essere revocato solo

da un'altra assemblea dei lavoratori».

Pare però difficile trovare un accordo su una nuova convocazione. Per Cogno

dovrebbe «avvenire in fabbrica». Mazzacani non ne vede il bisogno: «I

lavoratori - dice - si sono già espressi».
Francesco Apostoli

10/11/2009

Utili ai lavoratori

Da LaVoce.info

emblema180x108.gifSALARI, UTILI E PRODUTTIVITÀ

Torna in auge la partecipazione agli utili. Mentre per i manager una retribuzione collegata agli utili appare ragionevole, per i lavoratori di livello inferiore è molto meglio legarla alla produttività o a variabili che dipendono direttamente dal loro comportamento sul lavoro. In estate si è cominciato a parlare seriamente di decentramento contrattuale e di legame tra salario e produttività, con importanti aperture di tutti i sindacati. Ora la proposta governativa di partecipazione agli utili rischia di creare solo confusione.

Il ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha recentemente proposto di far partecipare i lavoratori agli utili dell’impresa. Il collega del Welfare, Maurizio Sacconi, è apparso entusiasta e ha subito annunciato che l’idea di Tremonti è “una grande proposta che sarà legge entro l’anno. [Si tratta] di far partecipare i lavoratori agli utili, non alla gestione”.
Ovviamente, dovremo attendere i dettagli della proposta di legge per capire esattamente che cosa hanno in mente i due ministri e, in particolare, quali strumenti verranno proposti per far partecipare i lavoratori agli utili ma non alla gestione, scelta che esclude la distribuzione di azioni con diritti di voto ai lavoratori. Tuttavia, riteniamo opportuno fare qualche considerazione preliminare. Innanzitutto, dobbiamo capire se una retribuzione legata agli utili sia una buona idea, indipendentemente da eventuali incentivi fiscali che il progetto di legge vorrà mettere in atto. In secondo luogo, si deve riflettere su quale ruolo il Governo e una legge dello Stato possono  svolgere.

Ma non abbiamo già il Pdr(Premio di risultato)?

09:54 Scritto da: belcuor in COMUNICATI STAMPA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: utili | OKNOtizie |  Facebook

09/11/2009

Marchionne

marchionne-Ap352x288.jpgMarchionne: «Il governo ci deve 500 milioni di euro»

II Governo italiano dovrà alla Fiat "oltre 400 milioni di euro entro fine anno" legati al meccanismo del credito di imposta nell'ambito del programma degli incentivi al settore auto.
Così Sergio Marchionne, a.d. del gruppo Fiat, rispondendo ai giornalisti a Zurigo a margine di un incontro presso la Camera di Commercio Italo-svizzera,. "L'aiuto a Fiat lo stiamo pagando noi - ha aggiunto Marchionne - mentre i governi in Francia e in Germania danno aiuti direttamente. Siamo l'eccezione nel sistema europeo. Non siamo mai andati dal ministro Tremonti a chiedere una lira".
Marchionne parla a tutto campo: dalla situazione dell'industria mondiale dell'auto alla "telenovela" Opel, come lui stesso la definì mesi addietro quando alla Fiat sfumò l'affare, dall'operazione Chrysler fino alla quotazione dell'Auto in Fiat per la quale i tempi – afferma "non sono ancora maturi".

Da: Il sole24ore

Ne darà una decina anche a noi?

 

09:54 Scritto da: belcuor in blog life | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: marchionne | OKNOtizie |  Facebook

Assemblea

IMG_4032.JPG"Questa è una grande assemblea nazionale dei metalmeccanici Fim e Uilm - ha dichiarato Giuseppe Farina, segretario nazionale Fim -. La partecipazione è oltre ogni aspettativa. Abbiamo firmato un contratto valido, senza scontri. C'è la convinzione di aver scelto la strada giusta per i lavoratori. Se ne renderanno conto anche tanti metalmeccanici della Fiom".
"Alcune aziende metalmeccaniche sono arrivate a simpatizzare per la Fiom - secondo Luigi Angeletti -. Ma non perchè siano di sinistra. Hanno simpatizzato per la fiom perchè sono quelle aziende che accarezzano l'idea di cancellare il contratto nazionale. Noi il contratto l'abbiamo difeso rinnovandolo e parlando con gli imprenditori responsabili, non rompendo il fronte sindacale".

09:06 Scritto da: belcuor in blog life | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: assemblea | OKNOtizie |  Facebook

08/11/2009

Illusioni ottiche

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Guardare una cosa e vederne un'altra!

 

 

Metalmeccanici: in 10 mila a Brembo
Durante assemblea nazionale delegati di Fim e Uilm


ANSA) - CURNO, 6 NOV - Diecimila metalmeccanici iscritti alla Fiom-Cgil hanno sfilato oggi davanti alla Brembo di Curno (Bergamo). Nel mentre era in corso l'assemblea nazionale dei delegati di Fim e Uilm sul contratto dei metalmeccanici. Secondo gli organizzatori hanno partecipato lavoratori di tutte le province lombarde e numerose delegazioni provenienti dalle altre regioni, oltre ad una partecipazione di lavoratori provenienti dalla Toscana, totalizzando 10 mila partecipanti.

Ma dove erano?


Anche dal servizio fatto dal Tg3 non si vedono!

 

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10:17 Scritto da: belcuor in blog life | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: illusioni | OKNOtizie |  Facebook

07/11/2009

Bergamo 06/11/2009

n_0img0425.jpgMETALMECCANICI: FARINA (FIM), EGEMONIA FIOM ANDATA IN PEZZI
(ANSA) - BERGAMO, 6 NOV -

Con il rinnovo contrattuale dei
metalmeccanici, siglato da Fim e Uilm ''la presunta egemonia
della Fiom e' andata in pezzi''. E' quanto ha detto il
segretario nazionale della Fim-Cisl Giuseppe Farina nel corso
dell'assemblea nazionale dei delegati Fim e Uilm sul contratto
di lavoro.
''Basta con la logica che o si arrendono le imprese o si
arrendono i lavoratori - ha detto -, un sindacato serio deve
fare un buon contratto in breve tempo e senza scioperi perche'
le aziende non sono le palestre in cui esercitare la lotta di
classe''.

Con l'accordo siglato il 15 ottobre scorso Fim e Uilm,
secondo Farina, ''hanno dimostrato che e' possibile rinnovare i
contratti senza sfiancare i lavoratori con decine di ore di
sciopero''.
Farina ha poi spiegato che ''la Fiom si trova ora senza
contratto, senza piattaforma e senza i lavoratori che sono piu'
saggi della Fiom stessa''.
Riferendosi al sindacato dei
metalmeccanici della Cgil Farina ha aggiunto che ''andra' al
congresso confederale presentandosi come unica categoria che non
e' riuscita a firmare un contratto''. A suo avviso la Fiom ''ha
scontato una arroganza ed insipienza sindacale'' ed ha agito
come ''quell'automobilista che andando contromano si lamenta che
gli altri gli vengono incontro''. (ANSA).
VE/REN

20:57 Scritto da: belcuor in blog life | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: bergamo | OKNOtizie |  Facebook

Lettera ai colleghi MAC

301421381.gifCi vuole coraggio,è vero, ci vuole coraggio,ma sento che devo fare qualcosa per seminare la verità,so che ne pagherò le conseguenze,ma da operaio a operaio sento di doverlo fare.

Amici,dobbiamo fare di tutto per mantenere quel poco che ci è rimasto,il posto di lavoro,quella cosa che ci permette di sopravvivere,di avere una vita dignitosa.

Agli amici della MAC chiedo,perchè la MAC ha deciso di andarsene in piemonte?Non in Brasile o Polonia o altri paesi dove la manodopera costa molto meno?Questa decisione è stata presa di punto in bianco,un anno di cassa e poi basta!!!

Voi, l'armata dei 154,visti da fuori,sembrate come Ulisse,sballottato dalle onde,legati alle vostre macchine per non farvi incantare dalle Sirene,che ve la cantano soavemente.

La battaglia che la FIOM sta facendo per voi,non è altro che una battaglia contro l'IVECO,vi stanno usando!!!

Non parlano più da anni il "Sindacalese" ormai parlano solo "Politichese" e voi mi insegnate che dove c'è politica,ci sono solo interessi economici.

Intravedo e intrasento,che vogliono rompere i patti con tutti,non si incazzano più con Confindustria,Federmeccanica,ecc...,ma lo fanno contro altri sindacati che continuano a parlare "Sindacalese".

Vogliono rompere il patto con l'IVECO sulla ristrutturazione,non vogliono accettare che siamo costretti ad adottare il famigerato WCM,se vogliamo tenere aperta la baracca!!!

In prefettura,per trattare la vostra situazione,hanno detto solamente,NO!! e se ne sono andati.

Vogliono rompere il patto di solidarietà con gli altri sincacati.

Insomma vogliono solo rompere senza costruire niente!

Io mi auguro che molti di voi leggano queso articolo,perchè parlare con voi in azienda è impossibile,(vedi quello che è successo per  l'assemblea,in mensa) fare volantinaggio,da operaio so che i volantini verrebbero buttati perchè siamo stufi di leggere,parole soltanto parole!

Anche in azienda cercherò se possibile  di parlare con qualcuno di voi,ma...... dobbiamo stare attenti a non farci vedere da qualcuno di loro,potrebbero pensare che stiamo tramando alle loro spalle!

Capite dove siamo arrivati?Hanno sempre predicato che la guerra tra poveri è una stro...........

Noi ne usciamo malconci e la controparte se la ride!!

A presto.

Scrivi in alto a sinistra "mac" e clicca su "trova"


 

09:17 Scritto da: belcuor in blog life | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: lettera | OKNOtizie |  Facebook

Web,ed arrivi ovunque!

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Comunicazione,anche il sindacato
europeo scommette sul Web2.0

I sindacati europei prediligono l'informazione multimediale ma puntano su Internet, YouTube, Twitter, gli Rss, Flickr e guardano con diffidenza a Blog e Facebook. E' quanto è emerso dall' incontro sui media e sull'era delWeb 2.0, organizzato dalla Confederazione europea
dei sindacati.Informazione e ruolo dei sindacati s'intrecciano in Europa nelle forme più disparate per dare voce e risalto alle organizzazioni dei lavoratori. Il periodo storico sembra favorire i sindacati spagnoli, i cui uffici stampa ammettono senza imbarazzo di avere fintroppe richieste di interviste e di partecipazione dei rispettivi leader in tv. Il prossimo 12 dicembre la Spagna scenderà in piazza contro le misure adottate dagli imprenditori (non dal Governo, tendono a precisare) in materia di mercato del lavoro e dialogo sociale e il prime time televisivo dedica ampi spazi ai leader sindacali in trasmissioni in cui 100 cittadini rivolgono loro a raffica altrettante domande. Programmi, sostengono Ugt e Comisiones Obreras, con alta audience e grandissima aspettativa. Un caso tuttavia isolato, insieme a quello finlandese, nel panorama
europeo, in cui i sindacati cercano e conquistano con difficoltà spazio sui grandi media.
I giornalisti finlandesi spiegano che il problema, ad Helsinki e dintorni, non è arrivare ai media ma ai lavoratori.
Un'ammissione onesta in un Paese i cui giovani inseguono le renne del Big Brother. Il sindacato finlandese tenta di tutto, nel marketing di se stesso; promuove i blog senza moderazione e sotto Natale produce anche calendari elettronici e spedisce lettere a Babbo Natale sulle migliori
condizioni di lavoro. Un po' come se gli spagnoli sponsorizzassero pubblicità nelle arene o nei tablao flamenco. Olé. Non c'è nessuna ironia,
solo ideazione, creatività e coraggio

09:01 Scritto da: belcuor in blog life | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: web | OKNOtizie |  Facebook

06/11/2009

MAC,Di verità in verità

!cid_imageContent2.jpgSono reduce,dell'assemblea svoltasi a Bergamo oggi 06/11/2009,una giornata piena di contenuti e ricca di personaggi che vivono il sindacato in prima persona.

Hanno parlato tutti,veramente tutti(è stata lunga la giornata)dai segretari ai delegati di molte regioni d'Italia,tutti concordi nel giudicare questo contratto,un "ottimo contratto".

Ma la giornata è stata,più della pioggia che non ha smesso un minuto,adombrata dalla notizia che alla MAC c'erano dei problemi.

La situazione è,a dir poco, critica.Ho qui davanti a me la vertenza sindacale,intestata"Prefettura di Brescia".

L'ho letta e riletta,non capisco il rifiuto assoluto della FIOM di trattare la cosa in modo "unitario"

In Prefettura si sono svolti ben 2 incontri,perchè?Al primo erano presenti i rappresentanti di:

ABI_IVECO_MAC_ e FIOM_FISMIC_FIM_UILM nonchè le RSU dei lavoratori.

La FIOM di primo acchito dice che:<è pregiudiziale alla trattativa,il mantenimento dell'attuale produzione di stampaggio in Brescia>,

si alza e se ne va.

Restano gli altri a trattare.

La MAC risponde che, fermo restando l'attuale situazione, è compromessa la sopravvivenza dell'intera società e che nemmeno l'auspicata ripresa produttiva consentirebbe l'economicità dell'attività svolta nel sito!!!!!!!

Ricordo che la MAC aveva proposto fino a poco tempo fa,1 anno di cassa integrazione e poi la cessazzione di ogni attività lavorativa!!!

Al termine dell'incontro con le restanti sigle sindacali,senza la FIOM,che se n'era andata,si sono evidenziate nuove opportunità.

1)Progressiva cessazione del'attività di "stampaggio" e contestuale trasferimento delle attrezzature e stampi,da completarsi entro il 30 giugno 2010 e non più il 31 dicembre 2009.

2)Stipulare in tempi brevi un accordo(entro il 25 novembre)che richieda la cassa integrazione "Straordinaria"per cessazione attività di(ribadisco) stampaggio,della durata di 2 anni,sostituendo l'accordo fato in Regione,che prevedeva la cassa fino a dicembre 2009 e basta!!!

3) Definire la gestione di "tutti" i 154 lavoratori,non gli esuberi!!!!!

a)trasferimento "Volontario" presso gli altri siti MAC.

b)Immediata collocazione in "Mobilità" per coloro che maturano la pensione durante questi 2 anni,ed anche quelli che non si oppongono alla mobilità.

Dopo questo:

c)l'IVECO si impegna ad assorbire i lavoratori in esubero,per soddisfare le proprie necessità di manodopera.La proposta IVECO sarà vincolante per i lavoratori individuati dalla stessa Società!!!

4) La MAC si impegna a mantenere a Brescia "un'attività di lavorazioni utili" a dare prospettive occupazionali al personale in esubero,mantenendo a tal fine un presidio in spazi idonei nell'attuale sito.

Infine

5)Se finiranno le agitazioni  che ostacolano le attività industriali,la MAC si impegna a ritirare il ricorso(ex art. 700 c.p.c.)presentato al Tribunale di Brescia e al Giudice del Lavoro!!

A fronte di tutto questo,perchè la FIOM non tratta e anche lei non cerchi di trovare un'accordo?

Qualche post sulla MAC?

Scivi mac,in alto a sinistra e clicca su "cerca"!

 

20:07 Scritto da: belcuor in blog life | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: mac | OKNOtizie |  Facebook

Bergamo 06/11/2009

Che giornata ragazzi!!!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

19:43 Scritto da: belcuor in blog life | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: bergamo 06112009 | OKNOtizie |  Facebook